Ho avuto un vago sentore di patriottismo salirmi su per le gambe, come un formicolio tricolore che non potevo fermare. Era il momento della rappresentanza italiana alle olimpiadi cinesi. Ne ho avuto un sentimento di amarezza e di sconfitta, come quando ci si piega ad una forza superiore.
Mi è bastato cambiare programma e guardarmi un attimino intorno per fare ritornare tutto alla normalità.
Grande spettacolo in Cina. L'apertura sarà ricordata come una delle più emozionanti, complessa e perfetta, densa della densità della storia dell'impero nel crogiuolo della modernità: una maschera di antico sul "nuovo volto" della cina moderna. Anche qui ciò che è andato perduto non tornerà indietro ma loro lo sanno bene, non se ne vergognano e non auspicano a nessun ritorno alle origini. E a differenza di noi europeri ne faranno un punto di forza. La Cina si avvicina.
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